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martedì 2 dicembre 2008

Vaticano: l'omosessualità resti reato


GAY: BONIVER, ALLARMA ANACRONISTICA POSIZIONE VATICANO

"Allarma l'anacronistica posizione del Vaticano, contraria alla depenalizzazione dell'omosessualita' da parte dell'Onu". E' quanto afferma Margherita Boniver (Pdl) Presidente del Comitato Schengen. "Il progetto di dichiarazione che la Francia, a nome dell'intera Unione Europea, intende presentare all'Onu a favore di una depenalizzazione universale dei reati connessi all'omosessualita' - spiega Boniver - e' stato oggetto di approvazione da parte di tutti i 27 Governi europei. Conosciamo i timori del Vaticano circa un approdo, ancora molto lontano, ad un riconoscimento del matrimonio tra omosessuali, ma questo non deve impedire una sacrosanta battaglia a favore di queste minoranze che, in moltissimi Paesi, sono oggetto di pesanti discriminazioni e - conclude Boniver - addirittura, in alcuni casi, rischiano la pena di morte".

La Repubblica.it (01 dicembre 2008)

giovedì 13 novembre 2008

Eluana, la Cassazione ha deciso: stop all'alimentazione

Da L'Unità

Il ricorso è bocciato. E Beppino Englaro può finalmente decidere di sospendere l’alimentazione forzata di sua figlia Eluana. La Corte di Cassazione ha messo la parola definitiva sulla vicenda della ragazza in coma da sedici anni: conferma il decreto dello scorso luglio della Corte d'appello di Milano che aveva dato il via libera allo stop per i trattamenti sanitari che tengono in vita la 37enne. E boccia il ricorso che aveva avanzato al procura di Milano.

Finisce un calvario che ha scatenato la guerra tra i sostenitori della libertà di scelta per chi praticamente non vive più e chi invece continua a sostenere la dignità della vita anche quando non è più tale.

Il verdetto della Cassazione ha in sostanza accolto la richiesta del procuratore generale della Corte, Domenico Iannelli, che martedì aveva giudicato «inammissibile» il ricorso portato avanti dalla Procura di Milano: l pm di Milano che ha fatto ricorso contro la sentenza sulla sospensione dell’alimentazione, secondo Iannelli, infatti, non era «legittimato a muovere l'azione», in quanto, secondo il pg non si tratta di «un interesse generale e pubblico ma di una tutela soggettiva e individuale» di Eluana.

Insomma, la sentenza di luglio, in cui si sosteneva la sospensione delle cure, si riferiva ad un caso specifico, supportato da perizie mediche che hanno dimostrato come Eluana sia clinicamente morta. E ora le Sezioni unite della Corte di Cassazione hanno confermato che la procura di Milano non era legittimata ad impugnare la sentenza.

Le prime parole del padre, Beppino Englaro, alla notizia del verdetto sono state secche: «È la conferma che viviamo in uno stato di diritto».

sabato 8 novembre 2008

S. Maria di Leuca: prete esorcista fregato di € 639.000

La Gazzetta del Mezzogiorno, di oggi 8 novembre, pubblica un' intervista a don Giuseppe Stendardo, il parroco-esorcista del santuario di santa Maria di Leuca, turlupinato da un promoter finanziario, Paolo Fino, ora incriminato.

Il prete gli avrebbe affidato € 639.000 per investimenti, andati "a buca", somma che non apparterrebbe al Santuario, ma solo frutto di "vecchie assicurazioni e di 50 anni di lavoro"; ha certamente ben "predicato" e ben sperato di realizzare, come accennato, un progetto non ancora pubblicizzabile.
Si ricorderà che a giugno il papa era "sceso" in elicottero su Leuca, "finibus terrae", dove si tenta di dar vita ad un progetto abortito di raddoppio del santuario, finalizzato al redditizio turismo religioso.

Non sappiamo quanto ha faticato il "religioso" per accumulare, per quanto venuto fuori, la bella sommetta, e quale progetto, andato a male inseguiva.
Da esorcista parroco "ai conFini della terra", non ha saputo tener a bada Fino, l'indemoniato tentator Finanziario.
Giacomo Grippa, Coordinatore UAAR, Circolo di Lecce.

martedì 4 novembre 2008

Un sogno divenuto realtà

«I have a dream», 45 anni dopo

ROMA (5 novembre) - Il sogno di Martin Luther King è diventato realtà, 45 anni dopo quel "I have a dream" (Ho un sogno) del famoso discorso tenuto dall'icona dei diritti civili dei neri il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. Oggi i cittadini americani hanno deciso che Barack Hussein Obama sarà il primo presidente nero degli Stati Uniti, il primo uomo di colore ad insediarsi alla Casa Bianca. E' un segnale indiscutibile di coraggio, di capacità di cambiare. E' un segnale che conferma che l'America sa sempre trovare dentro di sé - soprattutto quando tutto sembra andare per il verso sbagliato - la forza, la determinazione e le motivazioni per scegliere strade nuove, per avviarsi in sentieri inesplorati alla ricerca ancora di un'altra "nuova frontiera".

Obama è figlio di un immigrato keniano e di una donna bianca del Kansas. Ha vissuto la sua infanzia tra le Hawaii, dove è nato, e l'Indonesia, ha combattuto per poter crescere in un'America che non gli mai ha regalato niente, ma che gli ha anche dato le possibilità di meritarsi una scalata sociale - dalla Columbia University alla Harvard Law School - che sarebbe molto difficile in qualunque Paese europeo. Il nuovo presidente Usa ha saputo incarnare l'anima profonda degli americani, quella che sa vivere di sogni e traguardi apparentemente irraggiungibili, di cambiamento e di nuove sfide. In lui, gli americani che oggi guardano con paura a un futuro dai contorni indefinibili e carico di presagi negativi, hanno visto un uomo capace di dare nuove speranze e, forse, di indicare una strada diversa da quella difficile e tortuosa che sono costretti a percorrere da qualche tempo. I paragoni, per ora sicuramente prematuri, fatti con John Fitzgerald Kennedy si giustificano, in parte, più dal lato emotivo che da quello concreto dei programmi e dei fatti, anche se Obama ha già indicato alcuni cambiamenti strutturali davvero significativi. Ma il punto fondamentale è che Obama ha saputo parlare al cuore dei suoi concittadini, dando loro la sensazione e, forse, la convinzione che un cambiamento non solo è necessario, ma anche possibile.

Gli Stati Uniti oggi hanno dato una lezione importante anche alla Vecchia Europa. Nei momenti difficili gli americani sanno ritrovarsi come hanno fatto oggi nelle lunghe file, in tutti gli angoli del Paese, davanti ai seggi elettorali. Sanno decidere con coraggio senza guardarsi indietro, sanno
scegliere senza paura di sbagliare, sanno osare e voltare pagina. Non in tutti i Paesi europeo oggi sarebbe possibile immaginare un presidente di colore figlio di un immigrato.
Il Messaggero

sabato 1 novembre 2008

Anche nel PD ci sono deputati razzisti: Paola Binetti e le sue angoscianti affermazioni

La senatrice del PD, che pratica la mortificazione corporale con il cilicio, pronuncia aberranti affermazioni: "esclusione gay dal sacerdozio per combattere pedofilia".
L'arcigay sporge denuncia e invoca il pronunciamento dell'Ordine dei Medici.


La senatrice Paola Binetti, intervistata dal “Corriere” sulla presa di posizione vaticana tesa ad escludere gli omosessuali dal sacerdozio, plaude e afferma: “Le tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio di pedofilia”.
Il movimento gay reagisce indignato. Franco Grillini risponde con una lettera a Veltroni, in cui scrive: “con le dichiarazioni di oggi della signora Paola Binetti, deputata Pd, si va decisamente al di là della pur aspra polemica tra cattolici e laici, e si entra, viceversa nel terreno dell’intollerabile insulto razzista verso le persone omosessuali. Qui, caro Walter, siamo di fronte ad una gravissima sovrapposizione tra omosessualità e pedofilia, tanto falsa quanto delittuosa”. Il presidente di Arcigay Aurelio Mancuso chiede “all’Ordine nazionale dei Medici di pronunciarsi in modo chiaro e definitivo e di prendere le distanze da queste aberranti affermazioni” e rincara: “C’è da chiedersi infine come la Binetti possa militare in un partito il cui leader, Walter Veltroni, solo una settimana fa, ha denunciato l’omofobia dilagante in Italia”. Il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli critica le “parole gravissime che, se forse rivelano i retropensieri delle gerarchie cattoliche” che però “non trovano nessun riscontro nella realtà e nella letteratura scientifica, ma sono anzi atte a ingenerare allarme e fomentare odio e discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, la cui vita affettiva e sessuale non si esercita certo in istinti brutali e incontrollabili verso nessuno, tanto meno i bambini”.
Anche nel Pd emergono comunque decise prese di distanza rispetto alle parole della Binetti: Barbara Pollastrini, dicendosi “turbata”, spiega che “c’è una soglia oltre la quale diventa impossibile capirsi”, specie “in un partito che ha una sua cultura e valori che parlano chiaro a proposito del rispetto delle persone e della lettura della società”. Giorgio Tonini, senatore Pd e membro del coordinamento di partito, afferma: “è omofobia anche confondere l’orientamento omosessuale con la pedofilia: una mostruosità questa che, come è noto, può essere anche eterosessuale”. Assicura che il Pd “come tale” non può “esprimersi su una questione interna alla Chiesa come quella dell’ammissione degli omosessuale al sacerdozio”, spiegando però che “la distinzione tra peccato e reato è uno dei fondamenti della laicità”, che vale “in entrambe le direzioni”: “Non spetta alle confessioni religiose stabilire cosa è reato. Allo stesso modo non spetta alla politica decidere cosa è peccato. Naturalmente, in una società aperta, tutti possono esprimersi su tutto. Gli esponenti del Pd che hanno ritenuto di esprimere la loro opinione in materia lo hanno dunque fatto, come è ovvio, a titolo personale”.

mercoledì 22 ottobre 2008

L'Uaar di Lecce invita alla Giornata Nazionale dello Sbattezzo

L'Uaar di Lecce, per la giornata nazionale dello sbattezzo, questo sabato 25 ottobre, alle ore 18.00 terrà nella sede del Circoletto, in via delle Bombarde 10/a, Porta Napoli, un incontro per le adesioni da inviare al parroco e consegnare in vescovado.
Questa data è stata scelta perché 50.mo anniversario della sentenza sul caso del vescovo di Prato che aveva denigrato pubblicamente 2 cittadini, rei di essersi sposati civilmente: il giudice lo assolse perché la coppia era battezzata e, pertanto, ancora "suddita" del suo vescovo.

Chi si sbattezza lo fa per coerenza con se stesso e non essere compreso in quel 96% di cittadini che la Chiesa considera cattolici perché battezzati da piccoli, sulla base di rimaneggiati riferimenti teologici. Un 96% in nome del quale condiziona la vita pubblica, conserva privilegi d´ogni tipo, ledendo la laicità dello Stato, la libertà di coscienza, la dignità delle persone non credenti».

La ricercatrice Primarosa Saponaro relazionerà su Salvatore Morelli, il parlamentare salentino, nativo di Carovigno, nominato dal ministro L. Romano presidente dell'orfanotrofio di Lecce, il primo, tra il 1867/1880, a presentare disegni di legge per il voto alle donne, la parità fra i sessi, il nome materno ai figli, il divorzio, la cremazione, la scuola laica, il riscatto dei bambini dall'oscurantismo catechistico, l'abolizione del Ministero dell´Istr. Pubblica.

Giacomo Grippa, Uaar, unione degli atei e degli agnostici razionalisti, Lecce

venerdì 17 ottobre 2008

La chiesa cattolica lontana dalla povertà e dalla miseria

Due anni fa, in un articolo, mi occupai dei problemi umanitari, sociali, economici ed esistenziali che la chiesa normalmente trascura. Il pezzo l’ho intitolato “La Chiesa e il Papa lontani dalla realtà”. E’ successo un putiferio, mi sono arrivate diverse telefonate, anche di autorità religiose, indignate e dispiaciute per il mio pezzo su questo giornale. Ho comunque spiegato che rimanevo convinto delle mie idee e di quello che avevo scritto. Dopo settecento giorni ritorno ad occuparmi dell’argomento, visto che il nostro pontefice non finisce mai di stupirci.
Premetto che sono un cattolico credente (evidentemente a modo mio) e che non riesco a non dire le cose che effettivamente penso. Papa Ratzinger, alcune settimane fa, è andato a in Sardegna e ha parlato di laici e politica. Dicendo che nel nostro Paese serve “una nuova generazione di politici cattolici” che “abbiano rigore morale e competenza”. Successivamente si è spostato nel territorio francese e ha parlato nuovamente di politica e laicità. Sicuramente questi sono gli argomenti che attualmente interessano maggiormente alla nostra Chiesa. E i nostri politici soggiacciono senza manco tentare di pronunciare un “ma”.
E’ a questo punto certificato che in Italia si vive un periodo storico in cui i democristiani sono ancora una volta importantissimi, determinanti, sia nel governo che nell’opposizione. I politici laici, comunque, dovrebbero far sentire le loro parole e far conoscere il loro pensiero una volta ogni tanto. E’ comprensibile che la Chiesa si occupi della politica di casa nostra ma forse sarebbe necessario anche che la politica ogni tanto si occupasse della Chiesa. Possibile mai che nessuno senta l’esigenza, avvertita sempre più insistentemente dalle persone (anche da quelli che vanno a Messa), di una Chiesa più vicina al sociale che alla politica?
Possibile che non si possa puntare a una Chiesa più moderna, più aperta ai problemi dei nostri giorni e meno invischiata nella coordinazione politica delle cose terrene? Possibile mai che la Chiesa non si sia ancora decisa a risolvere nel continente nero il “disastro” umanitario dell’Aids? Un fermo “no al profilattico…”, e la gente continua a morire come insetti.
Possibile mai che la Chiesa non si renda conto che le donne desidererebbero un ben altro ruolo nella gestione delle anime? Invece di essere ancora relegate ai margini della comunità ecclesiale. Possibile che la Chiesa non si renda conto di dover risolvere con sempre maggiore determinazione la questione dei preti pedofili? Si inizia ad affrontare la questione (qualche volta male e in ritardo), facendo arrabbiare ancora di più i fedeli traditi nella loro fiducia.
Questo Papa parla di pedofilia incompatibile con la vita sacerdotale. Ma che dichiarazione è? Vorrei vedere il contrario… Sarebbe meglio dire che la Chiesa d’ora in poi collaborerà con la giustizia denunciando qualunque abuso venga a conoscenza. Possibile mai che i divorziati debbano continuare ad essere considerati peggio degli assassini e dei delinquenti (e degli stessi preti pedofili).
Possibile mai che da un giorno all’altro debba arrivare dall’alto l’ordine di ripristinare la Messa in latino, togliendo ai fedeli più umili quella che sembrava una conquista attesa da secoli, la conquista di poter “comprendere e capire”? Ecco, parliamo di politica, parliamo di laicità, parliamo dell’urgenza di politici cattolici, ma parliamo anche di queste cose. Se ne abbiamo il coraggio.
A volte mi domando se il Signore tornasse si comporterebbe così. Io penso a un tale che andava con stracci a predicare Amore.
(e.a.)
Dal sito:
www.osservatorio-sicilia.it

domenica 12 ottobre 2008

Eluana e la sua vita senza vita

I medici rinunciano alle trasfusioni: «Non vogliamo accanirci su di lei». Il padre: «Un'altra giornata d'inferno»

LECCO
Sono rimaste stabili, dopo l’arresto della grave emorragia dei giorni scorsi, le condizioni di Eluana Englaro, la donna di 37 anni di Lecco, in stato vegetativo da oltre 16 anni a causa di un incidente stradale.

La vicenda è al centro di una complicata vicenda giudiziaria che sarà affrontata nelle prossime settimane in Cassazione dopo che la Corte d’Appello di Milano aveva deciso di autorizzare il padre Beppino a interrompere l’alimentazione forzata. «Non ho avuto notizie dalla famiglia nel corso della notte - ha spiegato il medico curante di Eluana, Carlo Alberto Defanti -». La situazione, quindi, è sostanzialmente quella di ieri. Eluana due giorni fa aveva avuto una forte emorragia e i medici, in accordo con la famiglia, avevano deciso di non praticarle delle trasfusioni. L’emorragia, però, nel corso del pomeriggio di ieri si è arrestata e, a detta dello stesso Defanti, Eluana potrebbe «riprendersi e non più rischiare la vita».

Per il padre Beppino ieri è stato probabilmente uno dei giorni più difficili. «Se questo non è un inferno...», ha dichiarato l’uomo in serata. «Mi hanno detto che la situazione era grave ma per la prima volta abbiamo trovato un’alleanza terapeuta che ha trovato tutti concordi, quella di non ricorrere ad alcuna trasfusione di sangue perchè allo stato delle cose sarebbe stato un possibile accanimento terapeutico», ha spiegato anche la curatrice Franca Alessio, pure accorsa attorno ieri alle 13 al capezzale di Eluana. A provocare il peggioramento è stata una improvvisa emorragia uterina profusa, non cerebrale come si era detto nel pomeriggio. Una precisazione giunta dal Prof. Carlo Alberto Defanti, neurologo del Niguarda di Milano e che da anni ha in cura la donna. Lo stesso specialista, nel spiegare che «si è arrestata spontaneamente» ha aggiunto che «se la situazione si stabilizza tutto torna come prima anche se il livello di guardia rimane altissimo».
Da La Stampa.it

martedì 7 ottobre 2008

Finalmente anche in Puglia la dispersione delle ceneri

ll coordinamento pugliese dell'Uaar esprime viva soddisfazione, dopo anni di solleciti, per la recente approvazione, in sede referente, da parte della Commissione regionale competente, della legge su: i servizi cimiteriali, gli impianti di cremazione, la facoltà di conservare o disperdere le ceneri, l'apertura di sale del commiato per le esequie civili o non cattoliche.

L'impulso dato dal consigliere Potì è stato determinante per la conclusione dell' esame dell'apposito suo disegno di legge, unificato ad altra proposta di esponente dell' opposizione di centro-destra che comunque si è astenutai, non senza accondiscendenza verso arretrati, locali, ambienti clericali, che osteggiano il ricorso a tale soluzione, ora non più ostacolato dalla stessa Chiesa.

Intanto ha lasciato molti di stucco l'astensione di Marmo, la consigliere PD, preoccupata che la eventuale scelta della dispersione delle ceneri causi inquinamento ambientale.

Vogliamo augurare che in sede di ultima deliberazione consiliare anche queste perplessità vengano diradate, confermando, a voti unanimi, che, diversamente dalla tumulazione, l'incenerimento è la forma più ecologica, laica ed economica, per le famiglie come per l'ente locale.

Auspichiamo altresì che i Comuni, anche in forma consortile, possano assicurare ai cittadini interessati, questo servizio, finora negato.

Il nostro pensiero non può che andare a Salvatore Morelli, il parlamentare pugliese, nativo di Carovigno, che nel 1867, presentò i primi progetti di legge non solo sulla cremazione, ma anche sul divorzio, la parità giuridica fra i sessi, il voto alle donne, la laicità della scuola primaria, la riforma della Pubblica Istruzione.

Giacomo Grippa, Uaar, unione degli atei e degli agnostici razionalisti, di Puglia

sabato 4 ottobre 2008

Papa Ratzy: il preservativo è un male!

Sinceramente, con tutta la buona volontà che io possa metterci e tutti gli sforzi, per capire anche un pensiero astratto come quello della dottrina dei gerarchi cattolici, non riesco proprio a comprendere come si riesca a pretendere che i fedeli di una religione possano applicare i precetti di questo papa che vorrebbe concreta obbedienza per l'astinenza sessuale all'interno del matrimonio. Oltre al messaggio pedagogico aberrante, altamente diseducativo, verso le nuove generazioni contentente istigazione al non uso del preservativo e di qualsiasi altro mezzo di contraccezione.

RATZINGER L'INCOMPRESO

Di Aurelio Mancuso


Bisogna dire che papa Ratzinger ha una indubbia dote, quella di farsi capire bene e di dire come stanno le cose, almeno dal suo punto di vista. Quindi non stupisce che il papa tedesco torni a trattare temi a lui molto cari, come quello legato alla morale sessuale all'interno della coppia sposata. Come un teologo ottocentesco il mastino della Tradizione, rispolvera la moderazione dell'atto sessuale, l'astinenza quando è necessaria e soprattutto il non utilizzo di sistemi contraccettivi, ad esclusione, una concessione di quelli naturali previsti nella famosa enciclica di Paolo IV. Niente di nuovo sotto l'ombra inquietante del Cupolone. Si propina ciclicamente la solita minestra sessuofobica da cui drammaticamente la chiesa cattolica non riesce a liberarsi. Naturalmente, anche se non viene pronunciato il nome, il preservativo è vietato come tutti gli altri presidi contraccettivi. Questo significa, in modo implicito e ancor più colpevole, la netta opposizione all'utilizzo di uno strumento che previene le malattie sessualmente trasmissibili. Che dire? La chiesa continua ad essere un'organizzazione che coscientemente alimenta la diffusione di Aids e altre patologie, perché dell'opposizione all'uso del preservativo nei fatti incita ad una sessualità irresponsabile ed ignorante. Il povero papa deve però ammettere che la gran parte dei fedeli cattolici non segue le sue indicazioni, e questo naturalmente è fonte di tanto dolore per il mite pastore. Beh non tocca a noi dare consigli, forse se questa chiesa fosse più responsabile ed aperta all'amore le sue indicazioni avrebbero più successo! Beata secolarizzazione!

giovedì 2 ottobre 2008

Roma. Cinese picchiato a sangue da gang di italiani. Aggressione a sfondo razziale

Forse è l’ora di un Decreto governativo antirazzismo?

Vogliamo ancora negare che in Italia ci sia un escalation di violenza verso le persone “diverse” sia per la loro pelle, o per la loro nazionalità, per l’ etnia, o il genere e l’orientamento sessuale?
Come può un governo, che rispedisce puntualmente al mittente le accuse di elaborare provvedimenti xenofobi, come quello sulle impronte ai bambini rom, non vedere che ultimamente le cronache dei giornali riportano quasi ogni giorno notizie riguardanti pestaggi e linciaggi a sfondo razziale?
SalentoLaico è una organizzazione politicamente trasversale perché crediamo che i diritti umani così come quelli civili, non abbiano colore politico, ed è per questo che rivolgiamo un appello alle istituzioni tutte affinché norme anti-xenofobia vengano al più presto elaborate in questo paese.

Infine come non notare, per l’ennesimo episodio, il silenzio del Vaticano e del Papa, che in qualche modo si rende complice di queste atrocità, e che si è persino dissociato dal direttore di Famiglia Cristiana che aveva definito sul suo giornale “eticamente pericolosi” i provvedimenti del decreto sicurezza. La gerarchia ecclesiastica non si smentisce e questo Papa agisce ancor più subdolamente di quanto agì Papa XII ai tempi del nazifascismo.

Giovane cinese picchiato, la moglie:
"Aspettava il bus, non faceva niente di male"


Hanno tra i 15 e i 17 anni e sono tutti della zona


«Era andato a comprare una cosa al mercato, e alla fermata del bus lo hanno picchiato. Non so perché, e non lo sa neanche lui: quei ragazzi non li conosceva». È ormai sera quando la moglie di Tong Hong-shen arriva al policlinico di Tor Vergata, dove il marito è ricoverato dal primo pomeriggio. Parla pochissime parole di italiano e fa molta fatica a capire, anche se vivono «in Italia da dieci anni, sì, sempre a Roma». Arriva accompagnata da un «amico di famiglia» e dalla sua bimba più grande, un tesoro di 7 anni spaventato dalle telecamere e dalla gran paura della sua mamma, che ancora non ha visto il marito e la affida alla persona con cui è arrivata.

In ospedale la raggiunge il comandante dei vigili dell´VIII gruppo, Antonino Di Maggio. Dopo una mezzora la donna esce, prende in braccio la bimba e la porta dal marito. Lui sarà ricoverato, sarà operato. Ma vuole vedere la sua bimba, esce oltre la soglia dell´ospedale con lo sguardo confuso e triste, con il viso tumefatto dalle botte che ha ricevuto. Non parla, non conosce l´italiano. «Aiutatelo, aiutate me e mio marito», dice la donna. Hanno tre bimbi piccoli, e lavora solo Tong: «Io ero operaia, ma non ho più lavoro e devo aiutare la mia bimba, lei è sorda...». Mentre la mamma parla coi giornalisti, il papà guarda dritto negli occhi la sua bimba. Lei è spaventata, ma trattiene forte le lacrime. Papà deve rientrare. Le porte dell´ospedale si richiudono. Ora si può piangere.

domenica 28 settembre 2008

Un piccolo grande miracolo a Lecce: la destra apre ai diritti delle coppie di fatto

LECCE, 26 OTTOBRE 2008

Si è tenuto lo scorso venerdì 26 a Lecce un Convegno su “Differenze di genere, orientamento sessuale e cittadinanza, oltre tutte le barriere" ed io sono stata molto felice di parteciparvi; per farlo ho dovuto abbandonare un impegno di lavoro, ma, ne valeva la pena.
Il convegno è stato organizzato da un’associazione nata da poco nel salento che si occupa di tematiche glbte, il Circolo Pasolini, il quale ha come 'mission' oltre alla battaglia per i diritti civili delle persone omosessuali e transessuali, anche quella della lotta alla discriminazione delle persone eterosessuali.
Un circolo politicamente trasversale, e questo è il fatto più di rilievo caratterizzante l'associazione, pensato così dai suoi fondatori proprio per rapportarsi in maniera neutrale con la sinistra e con la destra, lasciando a casa tutti gli steccati ideologici che spesso sono di ostacolo al dialogo delle associazioni con le istituzioni.
Ne valeva la pena soprattutto per il miracolo al quale ho potuto assistere: per la prima volta a Lecce, un assessore dell'attuale giunta di destra (la parte teoricamente più conservatrice verso la promozione dei diritti civili), il medico Fulvio Lecciso, assessore ai Servizi sociali, è intervenuto ed ha accolto positivamente l’istanza di dialogo presentata dal Presidente del Circolo, Roberto Mancuso sui diritti delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali).
A me questo è sembrato già un miracolo, un piccolo spiraglio di luce dal quale non vedevamo davvero l’ora di essere illuminati.
Ci auguriamo, noi di salento laico, di poter intraprendere col circolo una proficua collaborazione, e sono certa che ciò potrà accadere perché oltretutto Roberto Mancuso, già membro dell’associazione radicale “Diritto e Libertà”, ha contribuito a far nascere SalentoLaico. Una delle cooperazioni che ci prefiggiamo sin da ora di poter approntare è quella della terminazione della raccolta delle firme per la petizione in favore delle coppie di fatto nel comune di Lecce.
Sotto uno stralcio del discorso del Presidente di apertura al convegno.
Siamo nel XXI° secolo e nel nostro Paese viviamo ancora una realtà per la quale esistono persone che per la loro identità di genere o per il loro orientamento sessuale subiscono discriminazioni di natura sociale, giuridica, politica ed economica: questo accade in un Paese che fa parte dell’Unione Europea, questo accade in un Paese tra i più avanzati al mondo, questo accade, dobbiamo dircelo chiaramente, in un Paese che fa dei dettami delle gerarchie dei 42 ettari di uno Stato estero, quello Vaticano, il proprio indirizzo politico. Tutto questo è a mio avviso scandaloso perchè in contrasto con i principi di uguaglianza e di parità sanciti dalla nostra Costituzione, perchè è in contrasto con la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, perchè è in contrasto con numerose Convenzioni internazionali. Nessun diritto per le persone LGBT, solo doveri, nessuna tutela per le nuove famiglie non fondate sul matrimonio, nessuna possibilità di accedere all’istituto giuridico del matrimonio per persone dello stesso sesso, nessuna tutela o diritto successorio per le coppie dello stesso sesso, nulla, il nulla. E’ questa l’Italia? (...) Continua su www.circolopasolini.it
maria grazia manca

martedì 23 settembre 2008

Testo integrale dell'intervento di Sabina Guzzanti in difesa della laicità a Piazza Navona.

Riporto il testo integrale riguardante il tema della laicità dell'intervento di Sabina Guzzanti alla manifestazione "No Cav Day" in Piazza Navona a Roma, l'8 luglio 2008

[...]
Sappiamo che questo governo (si riferisce al Governo Prodi) è caduto molto anche grazie a Ratzingher con quella porcheria dell’apertura negata all’Università della Sapienza.
E sappiamo che la menzogna della censura a Ratzingher è stata sostenuta da tutti i media e da tutti i politici salvo le solite irrilevanti eccezioni. I poveri professori sono stati massacrati finanche Cacciari ha dichiarato: “sono dei cretini che non dovrebbero parlare per i prossimi vent’anni”. Questo significa avere il controllo dei media, significa inventare una polemica che non sta ne in cielo ne in terra perché non c’è un motivo al mondo per cui Ratzingher debba inaugurare l’anno accademico delle nostre Università!.

E’ vero, a onor del vero, grazie alla legge Moratti, fra vent’anni il 30% degli insegnanti saranno stati scelti dal Vaticano, grazie alla Legge Moratti, ma devono ancora passare vent’anni, e fra vent’anni Ratzingher sarà morto e starà dove deve stare, all’inferno tormentato da dei diavoloni, frocioni, attivissimi e non passivissimi!.
Non come i gay del GayPride che hanno accettato di fare spostare il Gay Pride da Roma a Bologna senza dire niente perché a Piazza San Giovanni c’era un coro di preti… e sti cazzi, si direbbe, in una Repubblica Democratica, o no?. E non l’hanno fatto nemmeno al centro di Bologna perché Cofferati non voleva, e sul palco c’erano tante bandierine e fra queste bandierine c’era la figurina di un ragazzo con la svastica sulla cintura e la scritta diceva: “mi chiamo Italo, odio i froci ma amo il mio camerata”, perché il gay pride e l’arci non volevano prendere posizioni 'antifasciste'.
Dice: “ma la Guzzanti è gay”, “No non sono gay, non sono nemmeno rom ma mi viene da piangere leggendo i giornali, mi viene da urlare, pensando all’episodio successo al Prenestino, in cui c’erano dei neonazisti, presentati dal telegiornale come: “i ragazzi del Prenestino", con la testa rasata e le svastiche, io non li ho mai visti al Prenestino, non mi sembra un look del Prenestino.
Hanno braccato le transessuali, che disperate, picchiate, cercavano di scappare, si ferivano tra i rovi e urlavano: “non siamo animali! Non siamo animali!”, mentre i poliziotti stavano a guardare, alcuni fumavano, la cittadinanza applaudiva e lo speaker del telegiornale diceva: “questa è la dimostrazione dell’esasperazione dei residenti”. Questo significa controllare i media!.
Da dopo le elezioni ci sono state una quantità spaventosa di pestaggi di matrice politica: una ragazza gay è stata violentata e picchiata perché volevano dargli una lezione; ci sono una quantità di storie che non si vengono a sapere di ragazzi gay pestati e mandati all’ospedale e questo grazie alla politica razzista perpetrata dal Vaticano, che sta introducendo valori aberranti nella nostra magnifica Repubblica, fondata sulla Resistenza! Laica!
[...]

Quanto ci costa la messa

Mentre il presidente del consiglio si prostra davanti al Papa e bacia l’anello pastorale, come espressione di devozione, e nello stesso tempo promette ulteriori privilegi per la Chiesa e le sue scuole, espressione di interesse politico, conviene riportare un passo di Gramsci citato nel testo di Curzio Maltese La questua (Feltrinelli, pp. 272, € 14, 2008), libro molto interessante il cui contenuto vorremmo qui richiamare.

Gramsci scriveva: “Il Vaticano rappresenta la più grande forza reazionaria esistente in Italia. Per la chiesa, sono dispotici i governi che intaccano i suoi privilegi e provvidenziali quelli che, come il fascismo, li accrescono”. Se si riflettesse sull’opposizione e inimicizia che la Chiesa ha espresso nei riguardi del governo Prodi e dell’amicizia espressa nei riguardi del governo Berlusconi, bisognerebbe convenire che i Quaderni del carcere contengono delle riflessioni specifiche ancora preziose.

L’inchiesta di Curzio Maltese rappresenta un’esplorazione sull’economia della chiesa di Roma, e se il sottotitolo “quanto costo la chiesa agli italiani” non trova perfetta realizzazione in termini di cifre puntuali e precise, ciò è dovuto alla riservatezza della chiesa su tali questioni e soprattutto su una molteplicità di erogazioni, storni, sconti, ecc. che è difficile dipanare con esiti sicuri. Quello che emerge, comunque, è sufficiente a dimostrare con chiarezza che il “costo” che grava sulla collettività è rilevante, ingiustificato in se stesso e in paragone ad altri paesi altrettanto, se non di più, cattolici del nostro, come la Spagna. Si tratta di un risultato che si basa su ingiustificati privilegi fiscali; sulle continue pretese (la questua) delle autorità religiose; sull’accomodante accoglimento di ogni pretesa da parte di quasi tutti i partiti, dall’implicazione della chiesa in traffici loschi, ecc.

“Con molta prudenza si può stabilire che la chiesa cattolica costa ogni anno ai contribuenti italiani una cifra vicina a 4 miliardi e mezzo di euro, tra finanziamenti diretti dello stato e degli enti locali e mancato gettito fiscale”. Ogni anno contribuiamo con circa 9.000.000.000.000 di vecchie lire (come direbbero in TV), al mantenimento della romana chiesa. Due terzi circa della finanziaria per il 2009, appena presentata dal ministro Tremonti.

Una domanda forse considerata da qualcuno irriguardosa, ma in linea con la nuova filosofia del ministro Brunetta, in cambio di che cosa? Per avere quale servizio? Con la soddisfazione di quanti fedeli? Come è possibile valutare l’efficienza e l’efficacia di tale spesa?

Si potrebbe laicamente sostenere che i fedeli se la paghino da sé, non estendiamo la condizione di cattolico a tutti i cittadini del paese, anche perché nell’unico caso in cui al contribuente è dato esprimersi su questa faccenda è apparso evidente che solo una minoranza si esprime per finanziare la chiesa. Ci si riferisce all’8 per mille, che sembrerebbe una modalità lecita, dentro la legislazione vigente, offerta agli italiani per finanziare la loro chiesa, ma non è così. Solo il 40% degli italiani esprime una destinazione dell’8 per mille tra quelle previste, di questo il 35% si esprime a favore della chiesa cattolica; chi non ha espresso nessuna preferenza ragionevolmente è da intendersi come non aderente a questa volontaria elargizione. Ma ecco che, sempre Tremonti, allora consulente del governo Craxi, introduce un’interpretazione aberrante che non è certo dispiaciuta alla chiesa cattolica (o forse si tratta di un suo suggerimento?): l’elargizione da volontaria diventa obbligatoria e lo stato distribuisce il totale 8 per mille dell’Irpef secondo le percentuali espresse considerate come relative alla totalità dei contribuenti, in questo modo alla chiesa cattolica alla quale avrebbe dovuto andare il 35% dell’ammontare finisce per andare circa il 90%. Come chiamare questo se non “spreco confessionale”?

Per quanto riguarda il mancato incasso dell’ICI, le valutazioni sono molte diverse, Maltese opta per una valutazione cauta compresa tra 400 e 700 milioni di €, ai quali vanno aggiunti circa 500 milioni di € di sconti su Ires, Irap e altre imposte, nonché “600 milioni di elusione fiscale legalizzata del mondo del turismo cattolico che gestisce ogni anno da e per l’Italia un flusso di quaranta milioni di visitatori e pellegrini”. Un’esenzione del tutto ingiustificata se si considera che si tratta di attività economiche vere e proprie, che non hanno spesso nessun riferimento religioso, e che per di più fanno concorrenza alle corrispondenti attività private. Il volume d’affari di questo settore della chiesa è valutato in 4,5 miliardi di €. Si tratta di 200 mila posti letto in 3.500 strutture, ma non dormitori, ma alberghi a tre, quattro e cinque stelle che offrono sistemazioni a prezzi molto concorrenti a quelle private (minori spese, minori tasse, ecc.) senza chiedere ai clienti nessuna professione di fede.

Ma non è solo lo Stato anche gli enti locali finanziano la chiesa, e anche qui l’inventiva si spreca. La Regione Lombardia, copiata dalle altre regioni, approva una legge secondo la quale l’8% degli oneri di urbanizzazione secondari va devoluto alla chiesa (ma chiese nuove non se ne costruiscono e per la manutenzione spesso si ricorre ad altre fonti, mentre i sacerdoti diminuiscono e molte chiese sono chiuse), ma quanto vale questo 8%? “il solo comune di Milano ha versato nel 2006 la somma di 3 milioni 231 mila 600 euro”, il comune di Roma nel 2005 € 2.310.000; Bologna 679 mila, Firenze 491 mila. Una legge promossa da Luca Volontè e Rocco Buttiglione, cattolici-politici militanti, è stata ripresa da Paolo Cento e Luana Zanella (con qualche sorpresa, destra e sinistra di fronte alla chiesa spariscono), e approvata quasi all’unanimità e finanzia gli “oratori cattolici”. Per merito di questa legge gli oratori sono costati 4 milioni di € al Piemonte; 6,5 milioni alla Liguria, 10 milioni alla Lombardia, 12 milioni alla Puglia.

Molte altre osservazioni mettono in luce: le relazioni pericolose che la chiesa ha intrattenuto in passato (solo in passato?) come lo scandalo IOR, il fallimento della Banca dell’agricoltura; l’uso spregiudicato e popolare di manifestazioni di pseudo santità (padre Pio, Madonne piangenti, ecc.); la notevole attività di speculazione edilizia, ecc. Per non parlare dell’interventismo della chiesa in politica e nella potestà legislativa del Parlamento, dalle antiche (ma sempre ricorrenti) polemiche sul divorzio e l’aborto, a quelle odierne che investe la regolamentazione delle coppie di fatto, la procreazione, ecc.

Ci troviamo in un paese “fintamente” cattolico, dove l’influenza della chiesa sui comportamenti individuali è modesto, ma dove tuttavia si riconosce alla chiesa una sorta di magistero elettorale, che esercita attraverso la capillarità della sua struttura. Tale capacità di influenzare il voto (ne sa qualcosa Casini che si era … illuso) è la sua principale arma, con la creazione di in un circolo vizioso di scambio: influenza contro privilegi, privilegi che ne rafforzano il potere materiale, potere materiale che accresce l’influenza.

Tutto sul piano strettamente politico. Si può dire l’etica non abita più le cattedrali. Del resto trenta anni fa il teologo progressista J. Ratzinhger tuonava: “La chiesa sta diventando per molti l’ostacolo principale alla fede”. Il tempo passa anche per i teologhi.

*Facoltà di Pianificazione del Territorio dell'Università di Venezia, del Consiglio Nazionale di Sd

lunedì 22 settembre 2008

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Chi Siamo

Salento Laico è un’organizzazione che vuole innescare nel territorio un movimento culturale trasversale a tutti i partiti e schieramenti politici, costituita da singoli individui che rivendicano una piena separazione giuridica fra Stato e Chiesa, al fine di spingere la democrazia politica verso le conseguenze più laiche possibili.
Secondo l’ art. 7 della Costituzione Italiana, “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”, il cittadino italiano non può sottomettere la sua libertà all'autorità di un credo religioso.
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SalentoLaico recepisce e fa sua la "Dichiarazione Universale Dei Diritti Dell'Uomo" promossa dalle Nazioni Unite quale principio di vera uguaglianza fra gli uomini.

«Le astratte regole della Chiesa Cattolica spesso sono lontane dalla realtà della vita. Noi non vogliamo apporre il bavaglio ad essa, poiché come qualcuno giustamente osserva, i rappresentanti del Vaticano devono avere libertà di parola come tutti.
Noi vogliamo che lo Stato italiano, sia uno stato più giusto e lasci il cittadino libero di scegliere, se seguire o non seguire la morale cattolica.
Le leggi di uno Stato laico non devono essere ispirate a dogmi o altre pretese ideologiche di tipo trascendentale, ma devono essere mosse dal fine di mantenere la giustizia, la sicurezza e la coesione sociale dei suoi cittadini. Questioni d’ordine religioso non possono divenire obblighi civili e penali per tutta la popolazione.»

In Italia le persone di minoranze atee, agnostiche, non credenti o semplici indifferenti alla fede, fin dalla nascita sono pressoché obbligate, volenti o nolenti, a confrontarsi con un’invadente realtà teocratica. Non essere cattolico non significa non avere una morale sana e una coscienza positiva nei confronti della vita umana propria e di quella altrui.

Laicità, è anche l'atteggiamento con cui lo Stato garantisce la libertà di culto ai fedeli d’altre religioni e assume la neutralità come uno strumento indispensabile per una convivenza plurale.
Salento Laico non è un’organizzazione antireligiosa per questo appoggia le iniziative ed il pensiero di quella parte della chiesa cattolica “progressista” che ha preso le mosse dal Concilio Vaticano II, poiché riconosce in essa lo spirito laico che contraddistingue l’autentica filosofia cristiana.
L'associazione promuove iniziative culturali e politiche che affrontano le diverse tematiche sulle quali la morale laica e quella delle gerarchie ecclesiatiche entrano in conflitto: eutanasia, fecondazione medicalmente assistita, divorzio breve, aborto, unioni civili, funerali civili, neutralità delle istituzioni riguardo alle politiche fiscali.

L'ASSOCIAZIONE INVITA LE SINGOLE PERSONE FISICHE E TUTTE LE ORGANIZZAZIONI CIVILI E POLITICHE AD ADERIRE ALLE CAMPAGNE PROMOSSE.

Campagna di Salento Laico a favore delle coppie di fatto

La prima campagna di Salento Laico è a favore delle coppie di fatto.
Riportiamo sotto il comunicato del
12 maggio 2007 che annunciava l'avvio della petizione nel Comune di Lecce.

ANNUNCIO CONFERENZA STAMPA PER LA PRESENTAZIONE DELLA PETIZIONE PER LA “ATTESTAZIONE DI FAMIGLIA AFFETTIVA”, PROMOSSA A LECCE DAL COMITATO “SALENTO LAICO” NELLA GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L’OMOFOBIA INDETTA DAL PARLAMENTO EUROPEO.
Il Comitato “Salento Laico” annuncia la petizione per chiedere al futuro Consiglio Comunale di Lecce, di adottare apposito atto deliberativo per il rilascio ai componenti delle famiglie di fatto che ne facciano richiesta l’«Attestazione di famiglia anagrafica basata su legami affettivi», prevista dal Regolamento di attuazione della vigente legge n. 1228/1954 sull’Ordinamento anagrafico della popolazione residente.
In molte città d’Italia sono stati adottati strumenti vari (Registro delle Unioni Civili, Certificazione Anagrafica di Famiglia Affettiva, ecc.) per colmare, almeno parzialmente, la discriminazione che ancora assurdamente colpisce le famiglie che non sono fondate sul matrimonio, siano esse omosessuali o eterosessuali, ad esclusione delle unioni di fatto di parlamentari e giornalisti, che, se eterosessuali, già godono di uno strumento simile ai PACS.
Lecce e l’intero Salento non possono restare indietro, proprio ora che si trovano impegnati in un processo di grande avanzamento culturale, economico e, ci auguriamo, sociale.
Anche il Parlamento Europeo si è espresso, il 26 aprile scorso, con una Risoluzione contro l’omofobia e per il riconoscimento di pari diritti alle unioni omosessuali.
Il primo banchetto per la raccolta delle firme è fissato per sabato 19 maggio, dalle ore 16.00 in poi accanto alla scuola Cesare Battisti, via Trinchese angolo via Cavallotti.

CONFERENZA STAMPA: GIOVEDÌ 17 MAGGIO, ORE 11.00, PRESSO LIBRERIA
OFFICINE CULTURALI ERGOT, PIAZZETTA FALCONIERI/ VIA PALMIERI, LECCE.
Sono invitati tutti i rappresentanti delle redazioni dei quotidiani, dei periodici e delle emittenti radiotelevisive.

Distinti saluti.
Lì 12 maggio 2007, LECCE.

IL COMITATO PROMOTORE :
- Associazione Radicale e non-violenta “Diritto e Libertà”
- Giovani Comunisti della Federazione di Lecce
- ArciLesbica Salento “Le Pizzicanti”
- Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Lecce “Roberto Orsi”
- Partito dei Comunisti Italiani di Lecce
- UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti Lecce